Carrelli elevatori: patentino, obblighi, corso, aggiornamento e regole 2025

Carrelli elevatori: patentino, obblighi, corso, aggiornamento e regole 2025

Il tema del patentino muletto continua a essere centrale per aziende, RSPP e HSE perché riguarda un’attrezzatura di lavoro tra le più diffuse e, allo stesso tempo, tra le più esposte a rischi operativi: urti, ribaltamenti, caduta del carico e interferenze con pedoni o altri mezzi. Nel quadro del D.Lgs. 81/08 e del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, la conduzione del carrello elevatore non può essere gestita come un semplice adempimento formale, ma come una misura concreta di prevenzione.

Per questo motivo, parlare di formazione per gli addetti all’uso del carrello elevatore significa parlare di organizzazione aziendale, riduzione del rischio e responsabilità del datore di lavoro.

Cosa si intende con carrello elevatore?

Chi può utilizzare il carrello elevatore?

Come ottengo il patentino del muletto?

Tipologie di carrello elevatore

FAQ – Carrelli elevatori



Cosa si intende con carrello elevatore?

Il carrello elevatore è un’attrezzatura di lavoro destinata principalmente alla movimentazione, al sollevamento e al trasporto dei carichi in ambito logistico, industriale e produttivo. Nel linguaggio comune viene spesso chiamato muletto, ma in ambito tecnico e normativo è preferibile utilizzare la denominazione corretta di carrello elevatore o, più precisamente, di carrello elevatore semovente con conducente a bordo quando si fa riferimento ai mezzi soggetti a specifica abilitazione.

Dal punto di vista operativo, il carrello elevatore non è un mezzo “semplice” da guidare. Il nuovo Accordo Stato-Regioni richiama infatti aspetti tecnici e di rischio molto precisi: tipologie di veicoli per il trasporto interno, componenti e dispositivi di comando, stabilità, portata, sistemi di sicurezza, manutenzioni, procedure di movimentazione e rischi connessi all’ambiente di lavoro. Di conseguenza, la sua conduzione richiede competenze specifiche, non solo esperienza pratica.

In sintesi, quando si parla di carrello elevatore si parla di un’attrezzatura che:

  • movimenta carichi in magazzino, produzione o cantieri logistici;
  • può essere elettrica o endotermica;
  • presenta rischi rilevanti per operatore e terzi;
  • richiede, nei casi previsti, una specifica abilitazione, comunemente definita patentino muletto. 



Chi può utilizzare il carrello elevatore?

Il carrello elevatore può essere utilizzato solo da lavoratori incaricati, formati, addestrati e, quando richiesto, abilitati secondo quanto previsto dall’art. 73 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni. Questo significa che non è sufficiente “saperlo usare” in modo empirico: serve un percorso formativo coerente con la tipologia di attrezzatura effettivamente impiegata in azienda.

Nel caso dei carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo, l’Accordo 2025 stabilisce espressamente che per l’utilizzo è necessario il possesso di almeno una delle abilitazioni previste per i relativi moduli teorico-pratici. Inoltre, il percorso non si conclude con la sola frequenza: è prevista una verifica intermedia sul modulo teorico-tecnico e una prova pratica finale sui moduli specifici.

Sul piano organizzativo, questo comporta per il datore di lavoro alcune cautele essenziali:

  • individuare formalmente gli operatori incaricati;
  • verificare che il corso frequentato sia coerente con il mezzo realmente utilizzato;
  • conservare gli attestati;
  • programmare l’aggiornamento patentino muletto entro le scadenze;
  • integrare la formazione con procedure interne, viabilità, segnaletica e controlli operativi.

Tuttavia, occorre evitare un equivoco frequente: il patentino non sostituisce la valutazione dei rischi aziendale né l’addestramento sul contesto reale di lavoro. L’abilitazione dimostra un requisito formativo specifico, ma la sicurezza effettiva dipende anche da layout, traffico interno, scaffalature, pendenze, interferenze e procedure aziendali. 



Come ottengo il patentino del muletto?

Il patentino muletto si ottiene frequentando un corso di formazione carrelli elevatori con conducente a bordo conforme all’Accordo Stato-Regioni e superando le prove previste. Il nuovo Accordo 2025 disciplina per i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo un modulo teorico-tecnico di 8 ore e moduli pratici differenziati in base alla tipologia di carrello.

Nel dettaglio, il percorso prevede:

  • 8 ore di teoria comune;
  • 4 ore pratiche per carrelli industriali semoventi;
  • 4 ore pratiche per carrelli semoventi a braccio telescopico;
  • 4 ore pratiche per carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi;
  • 8 ore pratiche se il corso copre insieme carrelli industriali semoventi, telescopici e rotativi;
  • 6 ore aggiuntive in caso di funzioni di sollevamento carichi sospesi e persone per le attrezzature interessate.


La formazione affronta temi molto concreti: tipologie di veicoli, principali rischi, nozioni di fisica e stabilità, portata, componenti, dispositivi di comando e sicurezza, controlli e manutenzioni, procedure di guida e movimentazione in sicurezza. 

In sintesi, il patentino del muletto non è una “patente interna” informale, ma il risultato di un percorso strutturato che deve essere:

  • erogato da soggetti formatori legittimati;
  • coerente con la tipologia di attrezzatura;
  • completato con verifica teorica e pratica;
  • documentato tramite attestato valido ai fini dell’abilitazione. 

Per questo motivo, per un’azienda il vero valore del corso non è solo evitare una non conformità. Un addetto correttamente formato riduce errori di movimentazione, danneggiamenti ai materiali, fermi operativi e probabilità di infortunio. La formazione, quindi, diventa un investimento misurabile anche in termini di efficienza.


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Ogni quanto va aggiornato il "Patentino del muletto"

La sua validità è di 5 anni ed è soggetta a obbligo di aggiornamento. Le abilitazioni dei carrellisti, comunemente note come “patentino muletto” o “patentino per carrello elevatore”,  devono infatti essere rinnovate periodicamente, come previsto dalla normativa vigente. In particolare, l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 stabilisce l’obbligo di frequentare un corso di aggiornamento della durata minima di 4 ore ogni 5 anni.

Di conseguenza, l’attestato per la conduzione del carrello elevatore deve essere aggiornato quinquennalmente per mantenere la sua validità.


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Cosa devo fare se mi è scaduto il patentino del muletto

Se il patentino del muletto è scaduto, la misura più prudente e corretta è sospendere l’utilizzo del carrello elevatore da parte dell’operatore interessato fino al completamento dell’aggiornamento richiesto. Questo perché la conduzione di un’attrezzatura soggetta ad abilitazione deve avvenire con titolo formativo in corso di validità e coerente con quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni.

Operativamente, è opportuno:

  • verificare la data riportata sull’attestato;
  • controllare quale tipologia di carrello è coperta dall’abilitazione;
  • iscrivere l’operatore al corso di aggiornamento;
  • aggiornare il registro formativo interno e la documentazione aziendale.

Tuttavia, non conviene gestire la scadenza come un problema dell’ultimo momento. In un sistema HSE maturo, il monitoraggio delle scadenze formative rientra nella governance della sicurezza e contribuisce a dimostrare che il datore di lavoro presidia in modo sostanziale il rischio, non soltanto sul piano documentale.



Tipologie di carrello elevatore

Le tipologie di carrello elevatore rilevanti ai fini formativi non coincidono tutte tra loro. Il nuovo Accordo Stato-Regioni distingue infatti i moduli pratici in base alla famiglia di attrezzature utilizzate, proprio perché cambiano caratteristiche costruttive, modalità d’impiego e profili di rischio.

Le principali tipologie richiamate nella disciplina formativa sono:

  • carrelli industriali semoventi;
  • carrelli semoventi a braccio telescopico;
  • carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi.

Questa distinzione è importante perché un corso valido per una tipologia non equivale automaticamente alla copertura di tutte le altre. Inoltre, l’Accordo prevede moduli specifici anche quando il carrello viene utilizzato con funzioni aggiuntive di sollevamento di carichi sospesi o sollevamento persone mediante attrezzature intercambiabili.

In termini pratici:

  • il carrello industriale semovente è la tipologia più comune in magazzini e stabilimenti;
  • il telescopico risponde a esigenze operative differenti, con dinamiche di stabilità e sbraccio più complesse;
  • il telescopico rotativo introduce ulteriori criticità operative e richiede competenze dedicate.

Per questo motivo, nella scelta del corso di formazione carrelli elevatori con conducente a bordo, il criterio corretto non è il nome commerciale del mezzo, ma la sua classificazione tecnica e il reale utilizzo previsto in azienda.





FAQ – Patentino muletto

Il patentino muletto è obbligatorio?

Sì. Per i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo è richiesta una specifica abilitazione, oltre a formazione e addestramento adeguati ai sensi dell’art. 73 del D.Lgs. 81/08 e dell’Accordo Stato-Regioni 2025.

Quanto dura il patentino del muletto?

L’abilitazione ha validità 5 anni e richiede un aggiornamento periodico. Le fonti di settore conformi al nuovo Accordo indicano un aggiornamento minimo di 4 ore.

Per prendere il patentino muletto serve la patente B?

No. Per frequentare il corso e conseguire l’abilitazione alla conduzione del muletto non è richiesto il possesso della patente B.

Il corso per il patentino muletto si può fare solo online?

La parte teorica va distinta dalla parte pratica, ma l’abilitazione richiede comunque verifica e addestramento operativo. Per i percorsi abilitanti dei carrelli elevatori, la prova pratica resta un passaggio essenziale del percorso formativo.