News ed
Eventi

Novità esclusive da Sicurlive Group e dal mondo della sicurezza sul lavoro.


Le tematiche e gli argomenti trattati in questa sezione sono inerenti al mondo della sicurezza sul lavoro: prevenzione degli incidenti e degli infortuni, formazione D.Lgs. 81/08, gestione delle emergenze in ambienti industriali e in cantiere, soluzioni innovative dedicate alla protezione dei lavori effettuati in quota e negli spazi confinati.

Lavori in quota: checklist sicurezza in 10 punti per un cantiere conforme

Lavori in quota: checklist sicurezza in 10 punti per un cantiere conforme

Nei lavori in quota, la differenza tra “attività ordinaria” e “evento critico” spesso si gioca su verifiche semplici ma sistematiche: checklist lavori in quota, controllo dei DPI prima dell’uso, coerenza documentale (POS/PiMUS/attestati) e valutazione delle condizioni operative (incluso vento forte). In base al D.Lgs. 81/08, per “lavoro in quota” si intende l’attività che espone al rischio di caduta da altezza > 2 m rispetto a un piano stabile: una soglia che rende obbligatoria una gestione strutturata del rischio, non “a sensazione”.

Per aziende, Datori di Lavoro, RSPP e HSE, una checklist non è burocrazia: è un sistema di controllo che riduce variabilità, non conformità e fermi cantiere. Di conseguenza, la sicurezza passa da “costo” a investimento misurabile: prevenzione, tracciabilità e continuità produttiva.

Leggi tutto
Accesso su torri, pali e tralicci: tecniche di risalita e posizionamento sul lavoro

Accesso su torri, pali e tralicci: tecniche di risalita e posizionamento sul lavoro

L’accesso su pali e tralicci (energia, tralicci alta tensione, telecomunicazioni, illuminazione pubblica, impianti e infrastrutture) richiede tecniche di risalita verticale e posizionamento sul lavoro che riducano in modo strutturale il rischio di caduta dall’alto. In pratica, la differenza tra un intervento “veloce” e un intervento davvero sicuro passa da: corretta scelta dei sistemi di trattenuta/anticaduta, gestione dei passaggi critici, ergonomia dei punti di attacco e presenza di procedure di recupero in caso di sospensione.

Inoltre, nelle attività su sostegni attrezzati, l’impostazione operativa tende a privilegiare linee di ancoraggio rigide o flessibili e dispositivi dedicati, con regole precise di utilizzo e formazione.

Leggi tutto
UNI EN 17235:2024: cosa prevede la nuova norma per linee vita permanenti e ancoraggi

UNI EN 17235:2024: cosa prevede la nuova norma per linee vita permanenti e ancoraggi

La UNI EN 17235:2024 rappresenta il nuovo riferimento tecnico europeo per la valutazione delle prestazioni dei dispositivi di ancoraggio permanenti destinati all’utilizzo con sistemi personali anticaduta. La norma definisce in modo puntuale quali caratteristiche devono essere valutate, con quali prove devono essere testate, come classificare la resistenza e quali requisiti adottare in termini di durabilità e controllo della produzione, introducendo un quadro tecnico chiaro e strutturato.

L’introduzione della EN 17235:2024 segna un passaggio fondamentale anche sotto il profilo normativo: per la prima volta consente la marcatura CE dei dispositivi di ancoraggio permanenti, favorendone la libera circolazione nel mercato europeo e uniformando i criteri di valutazione tra gli Stati membri.

Leggi tutto
Gestione dei DPI tessili: lavaggio imbracature, stoccaggio corretto e controlli periodici

Gestione dei DPI tessili: lavaggio imbracature, stoccaggio corretto e controlli periodici

La gestione dei DPI tessili (imbracature, cordini, fettucce, assorbitori con componenti tessili) non è un’attività “accessoria”: lavaggio, stoccaggio e controllo periodico incidono direttamente sulla capacità del dispositivo di proteggere in caso di caduta o sollecitazione critica. In ambito aziendale questo tema ha anche un risvolto organizzativo: procedure, tracciabilità e responsabilità devono essere definite e documentate, perché il datore di lavoro è tenuto a mantenere i DPI “in efficienza” e in condizioni d’igiene adeguate.

Di conseguenza, parlare di manutenzione DPI tessili significa costruire un processo ripetibile: criteri di lavaggio dell’imbracatura di sicurezza, regole di stoccaggio DPI, ispezioni pre-uso e controlli periodici, oltre a una gestione chiara della scadenza dei cordini (e, più in generale, della vita utile indicata dal fabbricante).

Leggi tutto
Responsabilità penale del RSPP nei lavori in quota: ruoli e colpa professionale

Responsabilità penale del RSPP nei lavori in quota: ruoli e colpa professionale

La responsabilità penale del RSPP nei lavori in quota rappresenta uno dei temi più delicati e dibattuti nel diritto della sicurezza sul lavoro. Gli infortuni da caduta dall’alto continuano infatti a collocarsi tra le principali cause di eventi gravi e mortali, con conseguenze penali che coinvolgono non solo il datore di lavoro, ma anche le figure tecniche di supporto alla prevenzione.

In questo contesto, il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) assume un ruolo centrale nella valutazione dei rischi e nell’individuazione delle misure di prevenzione, con riflessi diretti in termini di colpa professionale, nesso di causalità e configurabilità di reati come lesioni gravissime o omicidio colposo ai sensi del codice penale.

Comprendere quando e perché la responsabilità RSPP sicurezza possa assumere rilievo penale è fondamentale per aziende, RSPP interni ed esterni, HSE, tecnici e installatori coinvolti nei lavori in quota.

Leggi tutto
Ispezione e prove di carico su punti di ancoraggio esistenti: guida completa

Ispezione e prove di carico su punti di ancoraggio esistenti: guida completa

Le prove di carico su ancoraggi e l’ispezione degli ancoraggi esistenti non sono un “di più”: sono attività tecniche che servono a confermare che un sistema (puntuale, lineare o combinato) mantenga nel tempo le prestazioni necessarie per lavorare in copertura in sicurezza. La UNI 11560:2022 ribadisce che sistemi non correttamente progettati, installati, ispezionati e manutenuti possono risultare non efficaci e aumentare il rischio di caduta dall’alto.

Di conseguenza, per aziende, RSPP/HSE, datori di lavoro, tecnici e installatori, la verifica strutturale dei tetti e la tracciabilità documentale (fascicolo, registri, dichiarazioni) diventano parte integrante della gestione del rischio e della conformità.

Leggi tutto
Sicurezza su coperture metalliche: ancoraggi specifici per lamiera

Sicurezza su coperture metalliche: ancoraggi specifici per lamiera

La sicurezza tetti metallici è un tema tecnico e normativo tutt’altro che “standard”: le coperture in lamiera grecata e i pannelli sandwich hanno spessori ridotti, nervature variabili e pacchetti isolanti che possono essere compromessi da fissaggi impropri. Per questo motivo, parlare di ancoraggi lamiera grecata, linee vita pannelli sandwich e fissaggi non invasivi significa affrontare tre rischi reali: tenuta meccanica, impermeabilizzazione e durabilità nel tempo.

Inoltre, su coperture metalliche industriali la frequenza di accesso (manutenzione impianti, FV, lucernari, canne fumarie) rende cruciale scegliere sistemi anticaduta coerenti con norme e buone pratiche: la corretta progettazione e posa è un requisito sostanziale per la sicurezza, non un dettaglio di capitolato.

Leggi tutto
MUD 2026: Guida completa alla Dichiarazione Ambientale per le aziende, scadenze e obblighi

MUD 2026: Guida completa alla Dichiarazione Ambientale per le aziende, scadenze e obblighi

Il MUD 2026 (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) è la comunicazione con cui imprese ed enti dichiarano alla Camera di Commercio competente quanti e quali rifiuti hanno prodotto e/o gestito nel 2025. È un adempimento chiave per la tracciabilità e per l’alimentazione del Catasto rifiuti (strutturato con sede nazionale presso ISPRA).

La data “classica” di riferimento è 30 aprile 2026, ma per il 2026 si parla con insistenza di nuovo modello in arrivo: quando cambia il modello, la scadenza può slittare perché la normativa collega il termine alla pubblicazione del nuovo modello.

Nell'articolo troverai una guida davvero operativa: chi è obbligato a presentare il MUD, cosa serve per compilarlo, come si invia e quali sono le sanzioni se sbagli (o se lo presenti tardi).

Leggi tutto
Sicurezza in cantiere: ruoli, responsabilità e strumenti per un coordinamento operativo efficace

Sicurezza in cantiere: ruoli, responsabilità e strumenti per un coordinamento operativo efficace

In cantiere puoi avere anche il PSC più “bello” del mondo… ma se manca coordinamento sicurezza in cantiere nella pratica quotidiana, la gestione sicurezza cantiere diventa una roulette: lavorazioni che si accavallano, subappalti che cambiano, accessi non controllati, e soprattutto rischi interferenziali che esplodono quando due attività “compatibili sulla carta” diventano incompatibili nello stesso metro quadrato.

Il punto non è filosofico: il Titolo IV del D.Lgs. 81/08 impone la nomina dei coordinatori quando è prevista la presenza di più imprese (anche non contemporanea) e definisce compiti e poteri del CSE proprio per “far funzionare” la sicurezza tra soggetti diversi.

Leggi tutto